Sicurezza... una questione di cultura

La sicurezza rappresenta un principio etico e deontologico irrinunciabile per ogni individuo.

Il concetto di sicurezza va assunto come valore culturale e sociale, in quanto le leggi o le sanzioni da sole non bastano a impedire gli incidenti.
L'individuazione di figure specifiche incaricate di prevenire gli infortuni sul lavoro rappresenta una tappa necessaria, ma non sufficiente.
La prevenzione rappresenta soprattutto un patto di fiducia tra datori e lavoratori in grado di produrre vantaggi reciproci.

I lavoratori hanno il dovere di attuare correttamente le misure di protezione, di utilizzare i dispositivi di sicurezza, di assumere comportamenti prudenti, cauti e riflessivi, di segnalare eventuali pericoli, di evitare di prendere iniziative operative che possano comportare rischi per la sicurezza personale propria e degli altri.

I datori di lavoro hanno il dovere di attivare tutte le misure necessarie per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza ed eliminare le cause degli infortuni.

Il vero salto di qualità della sicurezza avviene nel momento in cui la sicurezza viene assunta come obiettivo strategico della gestione aziendale, e non più considerata come una complicazione che pone vincoli aggiuntivi alle modalità di operare determinando costi addizionali.

Ridurre al minimo i rischi significa evitare conflitti sindacali e legali; significa evitare perdite economiche; significa evitare di rovinare l'immagine della propria azienda.

Le imprese socialmente responsabili contano di più anche sul mercato.

Gli investimenti operati a favore della sicurezza favoriscono un miglioramento della produttività, con conseguente riduzione dei costi, una maggiore motivazione da parte dei lavoratori e una progressiva e crescente fidelizzazione di clienti e fornitori.